GLI 800 ANNI DELLA NASCITA DELLE MURA DI CITTADELLA

La storiografia antica fa risalire Cittadella all’anno 1220. La città murata nasce come avamposto militare del Comune di Padova ai confini dei territori trevigiano e vicentino. Il nome Cittadella indica come, per dimensioni e struttura interna, appaia come una piccola città fortificata.

Nella fase iniziale di costruzione delle mura l’architetto progettista, un certo Benvenuto da Carturo, oltre all’iniziale scavo del circuito anulare, predispose, secondo i punti cardinali, l’impianto delle quattro porte principali (Porta Padova, Porta Bassano, Porta Vicenza e Porta Treviso). La Cinta delle mura, inizialmente di terra, torricelle lignee e palizzate, veniva solo in epoche successive sostituita da opere murarie composte da mattoni e ciottoli del Brenta.

La circonferenza iniziale ed attuale delle mura è di 1.460 metri, intramezzata da 4 torrioni, 12 torri quadrangolari e 16 torresini. Il tracciato poligonale delle mura, come lo vediamo adesso, non risale ad un unico momento di costruzione, ma è il risultato di diversi interventi che si sono succeduti nel tempo.

I lavori di innalzamento e rafforzamento delle mura sembra siano proseguiti per quasi tutto il Duecento e in parte anche nei primi anni del Trecento. Studi recenti fanno risalire il primo livello di cortina muraria all’altezza del ballatoio mediano corrispondente ad un’altezza di 8-9 metri, e solo in seguito si sarebbero raggiunte le attuali dimensioni.

Dai documenti rileviamo che alla data del 1223 il cantiere per la costruzione delle mura era ancora attivo, come acquisiamo che nel 1239 l’imperatore Federico II,  incuriosito dalle notizie delle mura cittadellesi, abbia voluto vederle e soggiornarvi con il suo esercito. Altro importante intervento lo rileviamo nel 1275 con la fortificazione delle porte e dei ponti, dove vennero sostituite le torri lignee con porte di ingresso più sicure e guarnite di gironi, porte saracinesche e latine, oltre a catene, uncini di protezione e barbacani.

Altri importanti lavori vennero eseguiti nel periodo carrarese soprattutto all’interno delle mura, approntando un assetto viario migliore, rimodernando i servizi igienici e lo smaltimento delle acque e costruendo 6 nuovi pozzi in pietra per estrarre l’acqua potabile ad uso abitativo.

Nel periodo veneziano il doge Michele Steno attuò un impegnativo restauro delle mura, che si trovavano in quel periodo in uno stato precario. Cittadella costituisce tuttora uno degli esempi più importanti e interessanti di architettura militare medievale a livello europeo.

A cura della Biblioteca Comunale di Cittadella